
L’ufficio stampa scrive solo comunicati. Non serve alla mia azienda. Chiamerò un bravo giornalista se mi servirà. Sono questi i tuoi pensieri se ti consigliano un ufficio stampa nel tuo team? Occhio, c’è molto di più dietro!
Giornali, radio, televisioni, podcast, piattaforme e social media. Nel 2026 le informazioni viaggiano su una rete di canali immensa, che informano e influenzano anche il tuo target. In questo spazio mediatico, esponi la tua immagine e reputazione. Un commento sui social può generare una vera e propria crisi reputazionale. Sei proprio sicuro di voler navigare in questo mondo alla cieca?
Oggi il tuo target è frammentato e segmentato su una miriade di canali differenti. E c’è di più. La comunicazione tra imprese e clienti è diventata simmetrica. La tua impresa o brand comunica con loro, ma anche loro comunicano con essa e partecipano alla costruzione della sua immagine e reputazione.
Il marketing non basta
In questo panorama le minacce e le crisi sono sempre dietro l’angolo. La Corporate Communication va oltre il marketing, diviene una relazione continua con i tuoi diversi pubblici. Esatto pubblici, non pubblico. La tua impresa o brand deve comunicare anche con altri soggetti: gli stakeholder. Persone ed enti che influenzano o vengono influenzati dalle sue attività. Relazionarti con loro continuamente è importante per la sua reputazione. Qui il marketing e la pubblicità non bastano. Serve altro.
Continuamente testate, giornalisti indipendenti e content creator pubblicano notizie e contenuti social su carta stampata e internet. In questo traffico mediatico, l’ufficio stampa interviene per mettere ordine e proteggere la tua impresa o il tuo brand.
Periodicamente monitora i media e redige una rassegna stampa degli articoli che riguardano il tuo progetto e settore. Seleziona, segmenta e classifica le notizie. La rassegna finisce sulla tua scrivania affiancata da una valutazione strategica delle notizie. Questo non puoi farlo solo leggendo Google News.
Qui interviene l’ufficio stampa
Redazione e diffusione di comunicati e note stampa faranno conoscere le tue attività e il lancio di nuovi prodotti o campagne. Al centro di tutto c’è la notiziabilità: ciò che è notizia per te, può non esserlo per il pubblico. Così non lo sarà per i giornalisti e i media. La tua mail rischia di finire nel cestino. Devi sapere come, quando e a chi comunicare.
Contatti diretti e attività mirate con i giornalisti creano un filo diretto con la stampa. Si rivelerà un collegamento utile nei momenti di crisi. Costruire, aggiornare e segmentare la mailing list stampa seleziona i contatti giusti, già interessati ai tuoi contenuti. Mandare un comunicato stampa ad una mailing list infinita non ti assicura la pubblicazione di un articolo o un sentiment positivo. Il rischio è creare solo rumore.
Comunica anche all’interno
Pensare che il tuo pubblico sia solo all’esterno, è un errore. Spesso fatale. I dipendenti, o gli attivisti se sei un personaggio pubblico, fanno parte dei tuoi pubblici. Produttività, clima interno e turnover dipendono dal loro coinvolgimento. Newsletter, articoli del sito istituzionale, riviste periodiche li rendono partecipi e motivati. Nei momenti difficili tenere il morale alto è vitale.
L’ufficio stampa collabora periodicamente con le risorse umane per la gestione della comunicazione interna, utilizzando questi strumenti. Non sono comunicazioni sporadiche. Seguono un piano editoriale e mirano a coinvolgere i dipendenti e mantengono l’umore in alto. Informare i dipendenti è importante soprattutto nelle crisi.
Riduce l’impatto della crisi
Non tutte le crisi sono prevedibili, ma puoi cercare di prevenirle. I primi segnali ci sono anche prima che la crisi esploda sui giornali o sui social. Sapere riconoscere e attenuare il loro impatto è uno dei compiti principali dell’ufficio stampa. Tenere riunioni, controllare il clima interno, analizzare il sentiment possono anticipare l’insorgere di una crisi.
In collaborazione con i dirigenti degli altri reparti, l’ufficio stampa monitora questi segnali. Ti aiuta a formare un’unità di crisi, redige modelli di comunicati stampa già pronti all’occorrenza, compila una mailing list di contatti sensibili da contattare e con cui comunicare prioritariamente. Durante la crisi è necessario riconoscerne il tipo così da ridurre il suo impatto. È necessaria molta intelligenza emotiva e sangue freddo per comunicare con il pubblico in questi casi. Mantenere la credibilità vuol dire evitare risposte spinte dall’emozione e dalla concitazione del momento. In una crisi, l’ufficio stampa è metodo e lucidità.
